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L'agriturismo Pola è situato a due passi dal centro abitato di Alberese. Durante la preistoria, ad Alberese, furono abitate alcune grotte, come quella dello Scoglietto, che conserva tracce di frequentazione anche più recenti (età del Bronzo, età Romana); resti etruschi (Poggio Raso) e romani (Santa Francesca, Le Frasche). Il moderno abitato, dominato dall'imponente mole della villa granducale, è stato disegnato negli anni trenta del secolo scorso come "città di fondazione" di concezione fascista che la sviluppò grazie all'Opera Nazionale Combattenti ed all'assegnazione delle terre a contadini provenienti prevalentemente dal Veneto e dall'Italia nord-orientale. Infatti i nomi dei poderi sono luoghi o paesi veneti, che ricordano, in particolare, cronache di guerra. Il nome Pola è il nome di un paese che durante la seconda guerra mondiale apparteneva al Veneto, oggi è l'attuale Pula in Croazia. La città di Pola è stata dal trattato di pace con l'Italia (10 febbraio 1947), assegnata alla Jugoslavia, che la ha incorporata nella Repubblica federata di Croazia, 1991. Ciò ha provocato l'esodo di una notevole parte della sua popolazione che si trasferì via mare in Italia. Nel 1943 la città di Pola faceva parte dei comuni della Venezia Giulia. Nel maggio 1945 fu occupata dagli Jugoslavi, i quali il 12 giugno dovettero cedere la città con le installazioni militari e l'aeroporto agli Inglesi. Alla conferenza di Parigi, nell'estate 1946 l'Istria e Pola  furono consegnate alla Jugoslavia, Gorizia e Monfalcone all'Italia, mentre Trieste con una fascia di territorio limitrofo sarebbe divenuta Stato indipendente. Questo causò un esodo della popolazione che lasciava Pola per arrivare in Italia attraverso il mare. Indro Montanelli, lo raccontava, in un suo articolo del 12 febbraio 1947, apparso il 13 febbraio, scritto a bordo del piroscafo Toscana, che trasportava i profughi, nell’articolo, l’inviato del Corriere, aggiornava sul caso Pasquinelli (omicidio del generale Robert W. De Winton, ucciso a Pola la mattina del 10 febbraio 1947 da Maria Pasquinelli in segno di protesta contro il Trattato di Pace) e scriveva, non nascondendo la sua ostilità verso gli jugoslavi: «Pola non è una città abbandonata. Uno dei suoi abitanti, dopo aver smantellato la propria casa (ha portato via persino le mattonelle del pavimento) ha lasciato la luce accesa nella sua camera e alla finestra la bandiera italiana. (…) Ma Pola, ripeto, non è una città abbandonata (…). Su di essa convergono tutti quelli della zona B in cerca di salvezza. (…) Non sono soltanto italiani; ci sono anche gli slavi. L’altro ieri si è presentata un’intiera tribù di mandriani croati, armati fino ai denti, Coi loro buoi…». Il 15 settembre 1947 gli ultimi soldati inglesi abbandonarono la città. Pola rimase alla Jugoslavia dal 1947 al 1991, poi ceduta alla Croazia, 1991. Una curiosità Pòla è anche il nome veneto della taccola o mulacchia e di altri uccelli, come la beccaccia e il gracchio corallino: “Le pole insieme, al cominciar del giorno, Si movono a scaldar le fredde piume.” (Dante, con prob. riferimento alle mulacchie).  
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Agriturismo Podere Pola Strada del Sorbino 2, 58100 Alberese (Gr) - cell. 339/7297319 P. I. 01255010538 C. F. MNC MAI 79T67 E202E E-mail: info@agriturismopola.it
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